Cena di Sabato 27 febbraio 2010

Frequento ormai questo ristorante dallo scorso agosto (vedi recensione precedente).
Vi avrei aggiornato prima, se fosse stato possibile, ma, dato il limite di sei mesi imposto dal sito, non ho potuto narrarvi del fantastico pranzo di ferragosto (che ho recensito altrove); delle mie "escursioni" nel menu del ristorante (che ormai è divenuta una "tappa" fissa) e non ho potuto raccontarvi dell'incredibile pranzo di Natale e del mio rammarico nello scoprire che il locale era in "overbooking" per il cenone di capodanno.

Oggi, mi è tornato in mente questo sito. L'avevo un po' trascurato non potendo recensire questo ristorante e altri due di cui non esiste la scheda.

La Corte della Risaia ormai mi è divenuta familiare come casa mia. Non mi soffoca; è ordinato, pulito e sobrio. Alla vivacità (a volte chiassosa) del mezzogiorno, si contrappone sempre l'intimità e la compostezza delle cene: a meno che non ci sia la musica dal vivo! :-)

Il servizio è sempre impeccabile. La simpatia dei proprietari costante (anche se ogni tanto si registra il nervosismo del menage familiare).

La cucina è godibile. Sempre riconoscibile quel che mangi e non vi è nulla di contorto o barocco nelle creazioni dello chef. Cibo sano che non ha nulla da invidiare ai tanto decantati (e introvabili) "menù di lunga vita". E qui sono sempre pronti a venire in contro a chi ha particolari esigenze alimentari.

Oggi, dicevo, ho deciso di tornare qui, su questo sito, perché trovo che questo ristorante meriti molta più visibilità. Voi, per fare una prova, affidatevi al menù del giorno a prezzo fisso; io, intanto vi parlo della cena di Sabato.

Una coppia di amici è capitata in città per la settimana della moda. Telefonata a sorpresa e voglia di vederci per una rimpatriata. Si decide di parlare dei vecchi tempi e delle nuove mode davanti ad un'ottima cena. La scelta del locale è mia, ovviamente. La serata fila piacevolmente: un successo!

Ed ecco il luculliano pasto...

I primi: pappardelle al ragù di cinghiale per me, pappardelle con funghi porcini per Chiara e 2 Gnocchi ai funghi porcini asparagi e gamberetti per i Pasini (i nostri amici). Niente da dire... tutto una favola!

I secondi... Se fossero venuti anche i Pedotti con Oreste e il Fabione (altri amici) avrei finalmente potuto mangiare il maialino da latte con patate al forno: ma bisogna essere minimo in otto e, a dire il vero, va prenotato uno o due giorni prima (sigh!). Comunque, ci siamo "accontentati" dell'Asino con polenta (con fetta di zola dolce) per Chiara e per me, filetto in crema di barolo e filetto alla griglia per Adriana e Stefano. Per loro anche verdure grigliate e patate fritte.

Il tutto "innaffiato" col vino della casa: un ottimo San Colombano!

Dolci: tiramisù con crema chantilly al posto del mascarpone (indovinate per chi?); torta di mele e torta cioccolato e pere per i Pasini. Chiara è "a dieta"! Ah, i dolci ce li hanno serviti con vinsanto.

Quattro caffè (con cantucci)...

Totale: 158.84, scontato a 155.00.

Cosa volete che vi dica ancora? Andate e provate!



Recensione tratta dal sito IlMangione.it

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