Pranzo di Lunedì 3 agosto 2009
Giornata fresca.
Voglia di cucinare? Zero.
Voglia di uscire e di una passeggiata!
Ho ricordato che un paio di amici mi avevano parlato bene di un ristorante immerso nel parco sud. Ho ritracciato i miei amici perché non ricordavo il nome. Ho chiamato il ristorante per controllare che non fossero in ferie (sono aperti tutto agosto, perfetto!).
Così ho preso l'autobus fino a piazzi Miani e poi con una breve passeggiata sono uscito da Milano (in tutti i sensi). Supero una roggia e mi ritrovo tra una cascina, una immensa risaia e un campo coltivato a mais. Oltre il campo di mais trovo il ristorante. Mi volto e vedo lo skyline della città: sembra davvero lontana! Sarà solo l'impressione, ma credo di respirare meglio e c'è una magnifica brezza (va beh, sta anche arrivando un temporale).
Vedo che hanno un parcheggio, ma a me non interessa. L'ingresso è carino: mi ricorda certi vecchi ristoranti sul mare. Dietro si apre una veranda con dei tavolini. Pulito e fresco (mi sa che mangerò qui).
Entro per sapere se si può già mangiare (sono le 12). Sull'interno nulla da dire: non è l'arredamento che mi interessa. Comunque è pulito e spazioso (o sono gli specchi che ne creano l'illusione). Facce simpatiche sia in cucina (a vista) sia in sala. Vengo accolto affabilmente da un omino che, come scoprirò più tardi, è il proprietario. Ottengo il mio tavolo all'aperto e il menu. Bene, pochi piatti ma tutti invitanti (ahimè!).
Opto per gli affettati (squisiti), delle pappardelle ai funghi porcini, un quarto di rosso e (sigh!) una crostata. Scopro che fanno "in casa" il pane, i dolci, la pancetta, il lardo e la pasta (ovviamente). Nel frattempo la veranda e parte del locale interno si affollano: per lo più sono operai di un cantiere vicino, dei camionisti (a giudicare dai discorsi, nei dintorni c'è una ditta di trasporti) e qualche colletto bianco. Devono essere tutti clienti fissi e sembrano tutti soddisfatti e in confidenza con il proprietario (è così che ho scoperto la sua identità).
Bene. Caffè, ammazza caffè. E passa anche il temporale! Pago il conto 27 euro con un piccolo arrotondamento in difetto e lascio loro 30 euro con la mancia. Prendo su il biglietto da visita e scopro che hanno anche un sito internet.
Recensione tratta dal sito IlMangione.it
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